I contributi di Timea

Le verità di Numeesville, Simona di Iorio e Ilaria Ferraro

 

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Trama

Ci sono storie di cui non vorresti mai conoscere la fine, ma ricorderai per sempre come sono iniziate.

Un’intricata ragnatela di eventi avvolge le vite degli abitanti della tranquilla cittadina canadese di Numeesville e, poco a poco, rivela verità sconcertanti.
In un tetro gioco del destino, c’è chi si nasconde dietro una facciata di perbenismo, chi nega deliberatamente l’evidenza dei fatti e poi c’è Sophie Park che, privata di una promettente carriera giornalistica, scappa dalla gabbia del proprio presente. Si ritrova però ad annegare nel torbido passato della sua città natale, dove tornano a galla particolari ignorati di una morte misteriosa che l’ha segnata profondamente. La donna non ha dimenticato e si rifiuta di credere all’ipotesi di molti che si sia trattato di un suicidio, facendo di tutto per riaprire quel caso, archiviato come irrisolto dieci anni prima.
Ed è allora che una voce si solleva più forte delle altre, quella di colei che tutto sa, nonostante mai avrebbe voluto sapere.

“Danzo leggera con lei e assaporo l’illusione di ciò che mi è rimasto della vita: i ricordi, i profumi, le sensazioni e… l’inaspettata verità.”

 

Recensione

Non mi piace molto stilare classifiche, ma a volte può rendere l’idea di quanto una storia sia ‘arrivata’ o meno.

Questo è certamente uno dei thriller più intriganti letti fino ad ora del panorama self publishing italiano, chapeaux!
Molte di voi già lo conoscono, ma per me è stata una vera sorpresa: l’intreccio macchiavellico creato per tenere sulle spine il lettore è di indubbia qualità e la tensione costante percepita già dalle prime righe, non molla il colpo neanche per una pagina. Una curiosità incredibile spinge a proseguire, capitolo dopo capitolo, e una sensazione di pericolo continuo avvolge il lettore in una spirale sempre più stretta.
Le atmosfere dell’ambientazione sono assolutamente perfette, perché, da sole, sono una miniera inesauribile di leggende e storie suggestive: le foreste canadesi, immense e padrone di una terra sconfinata, creano suggestioni magiche alla pari di quelle di Fangorn, a mio avviso, in cui gli alberi sono testimoni di atti umani celati ai più, custodi di segreti inconfessabili e di gesta eroiche o vili. Ed è qui, all’ombra di questo luogo silente e fermo che nasce e muore la vicenda delle tre numees, le tre sorelle di Numeesville. Sorelle per un sacro patto tra amiche inseparabili: sorelle, come narrava un’antica leggenda siksika secondo la quale il legame restava indissolubile, in grado di varcare i confini del tempo, ma che esigeva il ritorno alle origini per avere la facoltà di porre rimedio o fine a storie nate e cresciute nella eco di antiche storie.
Le storie che nascono a Numeesville solo lì potranno avere conclusione! Un suicidio, infatti, segna la vita di un’intera comunità, ma, come un irrequieto tarlo, aleggia ancora, dieci anni dopo, nei ricordi di chi c’era, come un eterea figura che increspa la superficie delle acque del lago, luogo della tragedia. Delle due numees rimaste, solo una, tornata a ‘casa’, inizia un lungo percorso di indagine: Sophie vuole scoprire la vera ragione della scomparsa di Beth e, contrariamente al pensiero collettivo, è l’unica convinta si tratti di un vero e proprio omicidio. Voler scoprire la verità, con la sensazione che tutti mentano, che volontariamente tacciano e scientemente rifiutino di collaborare, esigerà un dazio pesante che non tutti saranno disposti a pagare. Purtroppo, una volta posizionate le pedine e aver fatto la prima mossa, sarà impossibile tirarsi indietro o fermarsi. Bluff, mosse strategiche, diversivi e attacchi da fronti inaspettati innescano una serie di eventi imprevedibili sia per Sophie che per il lettore: ogni personaggio vi sembrerà colpevole abbastanza da essere l’assassino e ogni volta, sbaglierete! Ed ecco perché dico che tutte le persone coinvolte nel ‘caso’ siano perfette: tutte hanno un background profondo e tangibile, tanto psicologico da coinvolgere lo spettatore passivo nelle proprie verità. E le verità a Numeesville sono tante, tutte diverse e tutte ragionevolmente giuste.
A tutto ciò, aggiungiamo descrizioni dettagliate come fotografie e avremo un magnifico film da gustare, coperti da un caldo plaid, sul nostro divano.
Un thriller incredibile, un intreccio all’apparenza indistricabile, un Tweet Peaks letterario di alto livello, incalzante e intelligente, coadiuvato da dialoghi pertinenti e mai banali. 
Si prospetta un seguito ambizioso e molto interessante che attendere di leggere per certo!

By Timea

 

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