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L’uomo dei sussurri, Alex North

 

  • Copertina rigida: 357 pagine
  • Editore: Mondadori (25 giugno 2019)
  • Collana: Omnibus
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 880470957X
  • ISBN-13: 978-8804709572
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Trama

Ancora distrutto dalla drammatica perdita di sua moglie, Tom Kennedy decide di trasferirsi con il figlio Jake nella tranquilla cittadina di Featherbank e ricominciare da capo. Non sa ancora che un fatto terribile ha appena sconvolto la comunità. Un ragazzino di sei anni è svanito nel nulla e nonostante il vecchio detective Pete Willis non abbia perso tempo con le ricerche, il piccolo non si trova. Come venti anni prima, si riaffaccia l’incubo dell’Uomo dei Sussurri, il serial killer responsabile della scomparsa di cinque bambini. Frank Carter, questo il suo vero nome, era solito attirare le vittime sussurrando alle loro finestre, di notte. E mentre le ricerche del bambino continuano senza tregua, il piccolo Jake inizia a comportarsi in modo strano: si isola dai compagni di classe per passare sempre più tempo con la sua misteriosa amica immaginaria e soprattutto dice di sentire una voce che sussurra il suo nome nel buio.

Recensione

È un thriller costruito a regola d’arte con una trama fitta e intrecciata, senza alcuna defaiance, nonostante sia il primo libro scritto da questo giovane scrittore.
Tutto inizia con la sparizione di un giovane bambino di sette anni, nella cittadina di Featherbank, dove ben vent’anni prima un serial killer aveva prima rapito e poi ucciso cinque innocenti della stessa età. A quel caso aveva indagato il detective Pete Willis ed era riuscito a incarcerarlo e a ritrovare quattro corpi. Uno non fu mai ritrovato. Ma ora chi poteva commettere lo stesso crimine con le stesse modalità, se Frank Carter
era ancora in prigione?
Il pov del libro è scritto in due modi differenti. Quando parla Tom, un vedovo che si occupa da solo di suo figlio Jake, è in prima persona. Questo ci permette di provare tutti i sentimenti e le preoccupazioni che lui stesso sente e non si può fare a meno di condividere. Il resto del libro è scritto in terza persona, con il narratore esterno alla vicenda, onnisciente, che ci dà modo di avere la visuale sulla storia più ampia. Così facendo scopriamo dettagli che Tom non può conoscere e quindi alimenta ancora di
più la tensione durante la lettura.
Nonostante sia un thriller, questo libro dona anche spunti su cui riflettere. La difficoltà di un genitore che non si sente all’altezza di capire il proprio figlio e il mettersi in discussione sulle proprie scelte educative. La brutalità delle scoperte macabre e rendersi conto di quanta gente “malata” esista nella vita quotidiana. La paura di proteggere i propri figli a costo della propria vita.
I personaggi sono tutti descritti alla perfezione: le loro fragilità e le loro paure, la loro rabbia e la loro sofferenza.
Tom si sente perso senza la moglie Rebecca, e ha paura di sbagliare con il figlio dotato di una sensibilità disarmante; Jack dolce e fragile, taciturno e speciale con un’amica immaginaria in cui trova conforto; Pete severo con se stesso per tutti gli errori compiuti in passato a causa dell’alcolismo e segnato dalla vicenda del serial killer, non essendo riuscito a salvare quei bambini e addirittura non essendo riuscito a trovarne
uno; Frank Carter, il mostro definito l’uomo dei sussurri, non affatto pentito dei crimini compiuti e che continua a sentirsi onnipotente; e tanti tanti altri che conoscerete durante la lettura.
I dialoghi sono incalzanti, le descrizioni vive e la scrittura fluida.
I colpi di scena non mancheranno e ti faranno sobbalzare sulla sedia.
Un libro che leggerete fino all’ultima pagina e che non vi farà più andare a dormire senza prima aver controllato che la porta e la finestra siano chiuse..”se una porta semi aperta lascerai, presto i sussurri sentirai…”
Non lo faccio mai, ma questa volta farò una eccezione e scriverò due righe prese direttamente dal libro: nel prologo Tom scrive al figlio questa storia perché vuole spiegargli tutto quello che è successo realmente.
“ Tutta la verità su ciò che accadde a Featherbank. Il signor Notte. Il ragazzino del pavimento. Le farfalle. La ragazzina col vestito strano. E l’uomo dei sussurri, naturalmente. Non sarà facile, e devo cominciare con delle scuse. Per tutti questi anni ti ho detto infinite volte che non c’era niente di cui aver paura. Che i mostri non esistono. Mi dispiace di averti mentito.”
Con un prologo così, come fate a non aver voglia di leggerlo? Spettacolare!
By Secret_ed_00

 

 

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