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Colpo su colpo, Riccardo Gazzaniga

 

  • Copertina flessibile: 448 pagine
  • Editore: Rizzoli (17 settembre 2019)
  • Collana: Rizzoli narrativa
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8817139858
  • ISBN-13: 978-8817139854
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Trama

Una volante pattuglia le strade di Genova. Mentre un fiume di vestiti colorati, bandiere arcobaleno e cartelli sui diritti dell’amore scorre nel centro della città, Paolo Pastorino – quarantasei anni e la divisa da sempre – cerca con gli occhi sua figlia. Se lei lo vedesse lì, dall’altra parte della barricata, andrebbe su tutte le furie. Giada ha sedici anni e ha appena trovato il coraggio di dirgli che le piacciono le ragazze. Ma non che a scuola viene bullizzata. Con una madre troppo occupata nel lavoro e un padre che sta affrontando una crisi di coppia senza fine, Giada sembra in pace con se stessa solo in palestra, dove il maestro De Roma – un ex savateur dai trascorsi drammatici e un passato poco limpido – la prepara al suo primo combattimento. Tra duri allenamenti e racconti sui grandi campioni del ring, solo a lui questa esile ragazzina insieme durissima e fragile rivelerà il segreto più inconfessabile: cosa è successo nel bagno della scuola. E solo lui potrà cercare di aiutarla ricordandole che la vendetta non è mai la soluzione. Perché se lo sport è la migliore cura, riuscire ad accettare se stessi rappresenta la vera vittoria. Ma presto, per i due, arriverà, imprevedibile, il momento di separarsi. E Giada, ancora una volta, sarà costretta a fare i conti con il mondo degli adulti.

Recensione

Conosco questo bravissimo autore dai tempi di Facebook, e da quando ho letto “Non devi dirlo a nessuno”, non ho smesso di comprare i suoi romanzi.
Il suo nuovo libro è colmo di passione e sentimenti che ti travolgono come un fiume in piena.
Giada è una giovane ragazza di sedici anni, frequenta il corso di savate, una disciplina della boxe, con l’aggiunta di calci: un insieme di tecnica, resistenza e velocità.
Ha un papà poliziotto e una mamma che lavora come social manager per una associazione, il cui capo aspira ad arrivare a ottenere importanza politica.
Una famiglia come tante ma che nasconde il peso del silenzio, della mancanza di dialogo. Pian piano però i famigliari si allontanano tra loro: Giada pensa di essere innamorata della sua amica Erica e, una volta scoperta, viene giudicata male sia dai genitori che dai compagni di classe. Non viene accettata per quella che è, covando dentro di sé una rabbia repressa e l’impotenza di cambiare le cose.
Paolo, il papà, è stanco di fare il suo lavoro, capendo che si sta perdendo la vita insieme alla sua famiglia. È quello che accetta di più l’orientamento sessuale di sua figlia ma, al tempo stesso, non riesce a esprimerlo. Vorrebbe abbracciare e parlare di più con Giada, ma si rende conto che ormai si è creato tanto spazio vuoto tra di loro.
Il romanzo è quindi un’intera evoluzione di questi sentimenti, nascosti o espressi all’estremo, verso l’affermazione del proprio io interiore.
E quando Giada inizierà ad allenarsi per un combattimento di savate nella categoria “K.o.”, riuscirà a trovare conforto nel maestro De vita, anche se nuovi equilibri andranno perduti.
Infine abbiamo un personaggio che inizialmente è fuori dalla storia principale. Chi è questo Ruggero che fa sogni sul suo passato? Un personaggio contorto e misterioso che ha tanto sofferto. In che modo entrerà a contatto con questi protagonisti? Dovete assolutamente leggerlo per scoprirlo.
Ogni personaggio è descritto alla perfezione, ma il mio preferito rimane il maestro De Vita. Chiuso in sè stesso, ma che ha vissuto tante esperienze forti e profonde. Dopo aver perso la moglie, si sente smarrito, senza la sua ancora di salvezza. All’apparenza burbero e schivo, ha in realtà un cuore d’oro.
Un’ultima menzione va al ponte Morandi. Ricorderò per sempre la sensazione di smarrimento che avevo provato qualche anno fa, davanti alle immagini di quel disastro, trasmesso su tutti i telegiornali. Per i genovesi che hanno visto da vicino lo scheletro di un ponte crollato, ma che soprattutto si è portato via con se vite innocenti, è sicuramente ancora più straziante.
Ebbene, essendo la storia ambientata proprio a Genova, il ponte Morandi pian piano e spettatore della storia che viene raccontata in “Colpo su colpo”, donando un velo di tristezza e malinconia, alimentando le sensazioni dei protagonisti.
Un libro completo, scritto alla perfezione, con i personaggi definiti perfettamente caratterialmente.
Ti entrerà nell’anima e ti accompagnerà per sempre!

By Secret_ed_00

 

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