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Oui Chef: un bistrot sotto l’albero, Giulia Ungherelli e J.S. Clark

  • ASIN : B08QGY8QMW
  • Lingua: : Italiano
  • Dimensioni file : 2219 KB

Trama

C’era una volta Lavinia, che in un freddo giorno di dicembre parte dalla sua bella Roma e si reca a Parigi, per conoscere le ultime volontà del defunto zio Piero, in arte chef Pierre.
Giunta in una “rù de qualcosa” scopre però di non essere la sola persona attesa dal notaio. Seduto accanto a lei c’è un “cucinalumache” che, per quanto carino, la fissa in modo strano.
Lui è Damien, le lumache le cucina per davvero e non ha mai conosciuto una ragazza tanto rozza. Possibile che la nipote del suo maestro non abbia preso nemmeno un briciolo di savoir-faire dallo zio?
Tra la romana senza peli sulla lingua e lo chef parigino sono subito scintille, ma faranno meglio a domarle al più presto, perché la sorte de “Le chat froissè”, il bistrot lasciato in eredità a entrambi da zio Piero, dipende dalla loro collaborazione.
Tra una carbonara e una soupe à l’oignon riusciranno a deporre le armi?
Dopotutto è quasi Natale.

Recensione

Ho letto questo romanzo senza conoscere la trama: avevo già divorato romanzi di entrambe le autrici e sapevo già che non ne sarei rimasta delusa. E così è stato! Parlando per metafora, sulla base della sua trama, prendete passione, sentimento, emozione, ironia, simpatia, luoghi magici, romanticismo e azzardo. Mescolate tutto ed ecco la ricetta perfetta di questo libro.

Abbiamo la freschezza, l’ironia, la spontaneità della giovane romana Lavinia, che si troverà catapultata a Parigi ereditando metà bistrot che apparteneva al suo zio defunto,Piero Buonamico. E l’altra metà? Ovviamente al preciso, pignolo, un po’ impostato ma anche di cuore d’oro, chef francese Damien.

Dovranno collaborare per un mese e poi Lavinia potrà decidere se vendere o meno la sua parte di proprietà.

Ovviamente gli scontri tra i due faranno scintille, in tutti i sensi. (Tenete un estintore a portata di mano. Semicit.)

Da sottolineare la spontaneità di questo romanzo. Riuscirete a percepirla riga dopo riga e vi affezionerete a questi protagonisti un po’ insoliti quanto preziosi. Ed è forse grazie a questa genuinità che i discorsi tra i personaggi risultano così esilaranti. Botta e risposta irriverenti e scene eccezionali. Vi sentirete tra i banconi della cucina, odorerete i profumi dei piatti prelibati, ascolterete i rumori delle stoviglie e lo spignattare dei cuochi. E non potrete fare a meno di gioire per i loro successi e a tifare per loro.

I personaggi secondari riusciranno a far breccia nei vostri cuori, cosi come la nonna di Lavinia che, anche da Roma, rimarrà di diritto una dei miei preferiti della storia.

O il povero Piero, che, nonostante la sua dipartita, è sempre presente nei cuori e nei pensieri della brigata.

Una trama semplice, ma ben scritta, che vi farà sorridere e emozionare!

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