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Volevo solo andare a letto presto, Chiara Moscardelli

 

  • Copertina flessibile: 272 pagine
  • Editore: Giunti Editore (16 maggio 2018)
  • Collana: Tascabili Giunti
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8809865863
  • ISBN-13: 978-8809865860
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Trama

Ipocondriaca, ossessiva, maniaca del controllo e sfegatata di telenovelas brasiliane: del resto che cosa aspettarsi dopo un’infanzia trascorsa in un borgo hippy, senza tv, con una mamma fissata con la cristalloterapia, un padre non ben identificato e tanti amici che danzano in giro, spesso senza vestiti? È comprensibile che a trentacinque anni Agata Trambusti voglia avere il pieno controllo di ogni aspetto della sua vita e detesti qualsiasi fuoriprogramma. Inclusa la pioggia, e quella mattina si è messo a piovere sul serio, mentre in tailleur e chignon Agata varca il cancello di una villa sull’Appia per valutare alcuni quadri che il proprietario vuole mettere all’asta. Ma la pioggia non è niente rispetto a quello che la aspetta: in meno di un minuto la sua tranquilla esistenza si trasforma in un rocambolesco film d’azione, a partire dall’uomo misterioso – terribilmente somigliante a Christian Bale! – che Agata mette ko con due abili mosse di krav maga prima di darsela a gambe. Ma che cosa sta cercando quell’uomo? E perché le sta improvvisamente alle calcagna? Tra una fuga nei vicoli più sordidi di Barcellona, le minacce di uno strozzino di quartiere e un losco traffico di falsi d’autore, Agata dovrà per una volta dar ragione al suo psicologo e lasciarsi risucchiare dal vortice impazzito degli eventi. E delle emozioni. Perché sarà proprio questa la partita più dura.

 

Recensione

Esiste una cosa di cui nessuno può fare a meno, terapeutica e essenziale: RIDERE! Mi sono resa conto che ogni tanto sono proprio come Agata, la protagonista di questo romanzo. Ovvero una persona che cerca di tenere sotto controllo ogni azione che compie. Lei però oltre a questo, è anche una persona che ha paura di lasciarsi andare con le emozioni, quindi di innamorarsi, semplicemente per non soffrire dopo. Tra uno Xanax e un’analisi del sangue, eh si perché è anche ipocondriaca, svolge come sempre il suo lavoro in una galleria d’arte. Viene da un’infanzia particolare, con la mamma che cerca di curarla con i cristalli e gli amici di lei che vivono la vita in piena libertà, andando in giro nudi e cantando tutti insieme. Il papà non lo ha conosciuto e rimarrà un suo cruccio, voler saperne di più su quest’uomo. Sarà appunto l’aver avuto un infanzia così piena di “libertà”, che nel suo quotidiano a Roma ora cerca di darsi paletti e costrizioni.
La vita però è piena di sorprese, catapultando la nostra giovane protagonista in un mondo completamente imprevedibile, dopo aver conosciuto Fabrizio Calcaterra, sosia di Cristian Bale, da un passato misterioso. Si troverà a scappare, nascondersi, difendersi e preoccuparsi della sua stessa integrità per colpa di alcuni brutti ceffi che incontrerà nella villa dove si recherà un giorno per valutare alcuni quadri.
Voi non potete immaginare quanto mi sia piaciuto questo romanzo dalle descrizioni eccezionali, dialoghi divertenti e situazioni al limite del paradosso. Mi ricorda molto uno di quei film d’azione, con scene comiche. Sensazionale. Sono rimasta incollata alla lettura, facendo il tifo per la mia nuova eroina Agata! Consigliatissimo
By Secret_ed_00

 

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