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Il secondo principio di Archimede, Federica Baratelli

 

  • Copertina flessibile: 172 pagine
  • Editore: Independently published (1 ottobre 2019)
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 1696227089
  • ISBN-13: 978-1696227087
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Trama

Ci sono professioni che ti trasformano in un confessore, e Bianca lo sa bene. È una fisioterapista, e ogni settimana, mentre tratta i malanni fisici dei pazienti, ascolta anche le loro storie, confidenze e frustrazioni. Bianca, tuttavia, riesce a cogliere solo una parte di queste storie, quella che i suoi pazienti decidono di raccontarle. La sua assistente, Bubu, è invece dotata di una sensibilità spiccata, che le permette di riconoscere emozioni, bugie, omissioni – anche quelle di Bianca. Bubu è un cane. Attraverso i suoi occhi, le sue orecchie e, soprattutto, il suo naso, scopriamo a poco a poco una galleria di personaggi comuni eppure eccezionali, una commedia umana che ci parla di noi, della faccia che mostriamo al mondo e di quella che cerchiamo di nascondere, ignorando che lì fuori qualcuno ha già fiutato le nostre piccole, grandi bugie.

Recensione

Un romanzo semplice e fresco che vi regalerà qualche ora di serenità. Tutto è raccontato dal cane di una fisioterapista, che nello studio della sua padrona inizierà a conoscere alcuni personaggi che ciclicamente si presenteranno lì. È un punto di vista alternativo, davvero particolare. Troviamo una persona abitudinaria, che si disorienta se accadono imprevisti, abbiamo la donna New Age legata allo yoga e una donna apparentemente riservata e taciturna. La cosa che mi ha colpito più di tutto è stato ritrovarmi nel paziente “tipo”: anche io parlo all’infinito con il mio fisioterapista e strano ma vero, ci sono alcune sedute in cui lo ringrazio per avermi ascoltata. È bello vedere quindi le scene al di fuori dei dialoghi, come ci “racconta” la cagnolina, percependo dall’esterno emozioni e sensazioni, alchimie o litigi. In fondo né lei, né la fisioterapista conoscono realmente i pazienti, tutto si racchiude in quell’ora settimanale, sufficiente però per farsi un’idea.

Dialoghi e descrizioni sono chiari e lineari. Un un piccolo giallo vi accompagnerà fino alle ultime pagine.

Consigliato!

By Secret_ed_00

 

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