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Novembre, Laura Vegliamore

  • ISBN-13 : 978-8831481236
  • Editore : Words Edizioni (11 novembre 2020)
  • Lingua: : Italiano

Trama

Un venerdì come tanti a Parigi, una stazione della metro, treno soppresso, un incontro deciso dal destino. Adriano, ventiseienne romano, si è trasferito in Francia fuggendo da un senso di colpa divenuto insostenibile, lontano dalla ragazza con cui è cresciuto, dal padre e dal fratello gemello, riflesso distorto di se stesso che non riesce più a guardare negli occhi. E in quella stazione incontra Mathilde, bella e piena di vita, che gli propone un gioco: farsi trascinare dal caso, seguendo degli sconosciuti, per vedere dove il destino li condurrà. In quel pomeriggio freddo di novembre, Adriano accetta di prendere per mano quella sconosciuta, per cambiare vita, lasciarsi tutto alle spalle, respirare di nuovo. Il viaggio di Mathilde e Adriano è un turbine di mistero, strade e canzoni, tra il caos della città che rende magica quella serata, testimone di un amore che sembra nascere all’improvviso e travolgere ogni cosa. Solo che quello non è un venerdì come tanti a Parigi. È il 13 novembre 2015, e il destino sta per mostrare il suo volto più crudele.

Recensione

Quando ho letto la trama di questo romanzo ho capito subito che sarebbe stato interessante. Le ultime parole della sinossi accennavano al terribile attentato terroristico a Parigi nel Bataclan. Ero curiosa di sapere come potesse aver sviluppato un romanzo con un tema così difficile da affrontare. Ebbene la Vegliamore è riuscito a farlo egregiamente. Innanzitutto voglio dire che è un romanzo molto psicologico: ti fa entrare nella mente e nell’anima dei protagonisti, sballottandoti come in un uragano. Questo uragano è creato da rabbia, paura, smarrimento, tristezza e soprattutto sensi di colpa. Il destino purtroppo alle volte è davvero infimo, mettendoci lo zampino.
Adriano è un giovane romano, trasferito a Parigi da pochi mesi. Diciamo che è scappato dalla sua città, non riuscendo ad accettare molte cose della sua vita. Questo lo condizionerà a tal punto da “sopravvivere”, triste e annullato, nella caotica Parigi. Ma una meravigliosa sconosciuta, Mathilda, gli farà riscoprire la gioia di vivere, di essere felice e allegro, come non aveva fatto mai,entrandogli sotto pelle. Riuscirà in poche ore a mostrargli le meraviglie della Città più romantica del mondo, tra monumenti e vie storiche. Emozionerà anche voi, questa sensazione di tornare a galla, dopo una vita in cui Adriano si sentiva tirato a fondo, rischiando di annegare.
Purtroppo quello è anche il giorno dell’attentato. L’autrice ci scandisce il ticchettio del tempo, dandoci l’orario e rendendo sempre più tesa la lettura. La sensazione che questo benessere debba purtroppo finire aumenta il senso di inquietudine. A questi capitoli in lotta contro il tempo, si alterneranno quelli in cui Adriano dovrà tornare ad affrontare il suo passato a Roma. Ha molte cose in sospeso con la sua famiglia (soprattutto con suo fratello gemello e sua mamma) e dovrà cercare di affrontare finalmente, senza più nascondersi. Purtroppo però quella notte rimarrà dentro di lui. Non sarà facile togliersi quel giorno che ormai è entrato nella sua anima. Continua a dire che è tutto ok e non vuole parlarne, ma torna prepotente nel suo presente.
Un romanzo dolce, delicato, straziante, emozionante.
Bisogna cercare di perdonarci: noi siamo i primi giudici di noi stessi. Spesso occorre lasciarsi andare e farsi aiutare, soprattutto dalle persone che ci vogliono bene.
Da leggere

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