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“A casa prima di sera” Riley Sager

  • Editore ‏ : ‎ Timecrime
  • Data di pubblicazione ‏ : ‎ 8 aprile 2021
  • Lingua ‏ : ‎ Italiano
  • Lunghezza stampa ‏ : ‎ 360 pagine
  • ISBN-10 ‏ : ‎ 8866884197
  • ISBN-13 ‏ : ‎ 978-8866884194

Trama

“Com’era vivere in quella casa?”. Maggie Holt è abituata a questa domanda. Venticinque anni fa, lei e i suoi genitori, Ewan e Jess, si trasferirono a Baneberry Hall, una sconfinata tenuta vittoriana nei boschi del Vermont. Trascorsero lì venti giorni prima di fuggire nel cuore della notte, un calvario che Ewan raccontò in seguito in un libro di saggistica intitolato “La casa degli orrori”. La sua storia di eventi spettrali e incontri con spiriti maligni diventò un fenomeno mondiale, rivaleggiando con “Orrore ad Amityville” in popolarità e scetticismo. Maggie era troppo piccola per ricordare gli eventi menzionati in quel libro e in più non crede a una parola. I fantasmi, dopotutto, non esistono. Quando Maggie, oggi una restauratrice di esterni, eredita Baneberry Hall, torna in quella casa per ristrutturarla e poi venderla. Ma il suo ritorno è tutt’altro che caloroso. Persone del passato, raccontate in “La casa degli orrori”, si nascondono nell’ombra. E la gente del posto non è entusiasta del fatto che la loro piccola città sia diventata famosa grazie al successo del libro di suo padre. Ancora più inquietante è la stessa Baneberry Hall, un luogo pieno di cimeli di un’altra epoca che suggeriscono una storia dalle tinte oscure. Mentre Maggie sperimenta strani eventi usciti direttamente da “La casa degli orrori”, inizia a credere che ciò che il padre ha scritto, fosse più vicino alla realtà che alla finzione.

Recensione

Ho finito di leggere A casa prima di sera e sì: adesso capisco perfettamente perché qualcuno consigliava di non leggerlo di sera.

L’ho scoperto quasi per caso, attirata da quella frase inquietante letta in una recensione. Una di quelle frasi che ti rimangono addosso. Così l’ho comprato. E l’ho fatto comprare anche alle mie amiche. Poi ho iniziato a leggerlo… e non sono più riuscita a staccarmi.

Ammetto che, andando avanti, ho sbirciato spesso le recensioni online. Moltissimi entusiasmi, ma anche qualche voce fuori dal coro che non capiva tutto quel successo. Questo mi ha accompagnata soprattutto verso la fine, con il timore di arrivare all’ultima pagina e sentirmi delusa.

Non è successo.
Anzi.

Il libro mi ha conquistata dall’inizio alla fine.

La struttura è uno dei suoi punti di forza: l’alternanza tra il libro scritto dal padre e il presente della figlia crea un gioco continuo tra verità e finzione, tra ciò che è stato raccontato e ciò che forse è stato solo suggerito. Tutto ruota attorno a venti giorni trascorsi in quella che venne soprannominata la casa degli orrori. Maggie aveva solo cinque anni allora e non ricorda nulla. Ma sa una cosa con certezza: quel libro le ha rovinato la vita. Sguardi pieni di sospetto, amicizie nate solo per curiosità, un’esistenza sempre schiacciata dal peso di quella casa e di quella storia.

Quando il padre muore e Maggie eredita la casa, decide di tornarci. Vuole ristrutturarla, sì, ma soprattutto vuole scavare. Vuole capire cosa sia davvero successo in quei venti giorni e quanto di ciò che il padre ha scritto sia reale.

Ed è qui che il libro diventa una trappola perfetta per il lettore.

Emergono storie passate, morti sospette, un omicidio-suicidio legato ai precedenti proprietari, un costruttore con un passato oscuro. Maggie indaga, mette insieme indizi, scende sempre più in profondità. E il lettore con lei. Pagina dopo pagina, senti di avvicinarti alla verità… ma allo stesso tempo capisci che tornare indietro non è più possibile.

La tensione è costante, sottile, strisciante. Non è un horror che urla: è quel tipo di inquietudine che ti entra sotto pelle. Sei talmente immersa nella storia che inizi a leggere in allerta, come se fossi anche tu dentro quella casa. Un rumore alle spalle, un movimento improvviso, e ti ritrovi a sobbalzare senza nemmeno rendertene conto.

È un thriller con venature paranormali, ma soprattutto un romanzo investigativo: indizi da collegare, tasselli da unire, un puzzle che prende forma lentamente fino a rivelare una verità che non è mai quella che ti aspetti. I personaggi non sono il centro assoluto della storia, ma non importa: è la trama a dominare, a guidarti, a trascinarti fino all’ultima pagina.

Un libro intenso, inquietante, magnetico.
Di quelli che ti tengono sveglia.
E quando lo chiudi… non sei del tutto sicura di voler spegnere la luce.

Assolutamente consigliato.

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