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“Treno infernale per l’Angelo Rosso”, Franck Thilliez

  • ASIN ‏ : ‎ B0FSNSQN8N
  • Editore ‏ : ‎ Fazi
  • Data di pubblicazione ‏ : ‎ 20 gennaio 2026
  • Lingua ‏ : ‎ Italiano
  • Lunghezza stampa ‏ : ‎ 396 pagine
  • ISBN-13 ‏ : ‎ 979-1259678225

Trama

Il commissario Franck Sharko è alle prese con il caso più difficile della sua carriera: la moglie Suzanne è scomparsa. Una sera non è tornata a casa, e da allora non ha più avuto sue notizie. Sono trascorsi sei mesi. Non un segno di vita, non una richiesta di riscatto. Ogni tentativo di ritrovarla si è rivelato infruttuoso. Dopo un lungo congedo, per Sharko è ora di tornare al lavoro e il suo primo incarico riguarda un omicidio avvenuto in un paesino non lontano da Parigi. In una casa isolata è stato rinvenuto il cadavere di una donna sospeso a mezz’aria con un sistema di corde e ganci, mutilato e ricomposto in una posa innaturale. La scena del crimine è stranamente pulita e gli unici microscopici indizi conducono in Bretagna, dove il commissario scoprirà un sordido sottobosco di depravazione.

Con l’aiuto della carismatica psicocriminologa Williams, del genio dell’informatica Serpetti e della vicina di casa Dudù Camelia, un’anziana guyanese con il misterioso dono delle visioni, Sharko cercherà di stanare il machiavellico assassino, uno spirito vendicatore che sembra voler ricostruire l’inferno in Terra. E mentre l’indagine si fa sempre più intricata e pericolosa, un dubbio assillante tormenta il commissario: riuscirà mai a ritrovare Suzanne?

In una nuova traduzione e con una lettera inedita dell’autore ai lettori italiani, torna in libreria il folgorante romanzo d’esordio di Franck Thilliez: un thriller dalle atmosfere nerissime e dal ritmo incalzante, in cui l’assassino e il poliziotto si inseguono in una macabra spirale di morte e violenza.

«In quest’indagine, per l’appunto, intuivo di avere a che fare con un nuovo tipo di assassino, un animale intelligente, raffinato e demoniaco, padrone delle sue emozioni, signore assoluto delle sorti delle sue vittime. Un ragno velenosissimo, ripiegato in un angolino e pronto ad attaccare alla minima vibrazione di un filo di seta».

Recensione

Sono rimasta sconvolta da questo libro. È un vero e proprio viaggio nel torbido.
Ammetto che ho letto molte pagine con il sopracciglio alzato e la fronte corrugata.

Avevo sentito parlare molto bene di questo autore e, travolta dall’entusiasmo dei lettori, ho acquistato il romanzo senza leggerne la trama. Mi piace lasciarmi guidare dall’emozione collettiva, anche se forse dovrei pormi qualche domanda in più prima di iniziare una lettura. Non so, infatti, se lo avrei scelto ugualmente conoscendone in anticipo i contenuti.

La storia segue un commissario che indaga sull’omicidio di una donna trovata in una posizione inquietante: legata a carrucole, il corpo martoriato ma disposto con una cura quasi artistica, come fosse una tela dipinta. Ma il killer non si ferma al primo delitto: altri omicidi si susseguono, in un’escalation sempre più disturbante.

A rendere tutto ancora più intenso è il legame personale che unisce il commissario al caso. Sei mesi prima è scomparsa sua moglie. È ancora viva? È possibile che il serial killer abbia qualcosa a che fare con la sua sparizione? L’indagine diventa così non solo professionale, ma profondamente personale, carica di tensione e angoscia.

Da quel momento inizia un viaggio in un mondo perverso, vicino al male, al voyeurismo, al bondage, al sadismo. Il problema – o forse il punto di forza – è che tutto viene descritto con estrema cura e minuzia. Forse anche troppa. È una lettura che richiede uno stomaco forte.

La trama è intensa, oscura, e non si riesce a staccarsi perché si attende continuamente uno spiraglio di luce, un momento in cui il bene prevalga. Perché è difficile accettare l’esistenza di tanto male, di una malvagità così profonda e radicata.

L’autore è indubbiamente molto bravo: la trama è fitta, intricata e coinvolgente; i dialoghi sono intensi e le descrizioni realistiche. Un romanzo potente, disturbante, non adatto a tutti — ma capace di lasciare il segno.

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