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Nel nome della pietra: 1386-1406 c’è un segreto celato in ogni pietra del Duomo di Milano, Cristina S. Fantini

  • Copertina rigida: 544 pagine
  • Editore: Piemme (10 marzo 2020)
  • Collana: Storica
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8856675099
  • ISBN-13: 978-8856675092
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Trama

Milano, 1385. Forza, conquista, potere. Sono queste le parole che guidano i pensieri di Gian Galeazzo Visconti, da poco divenuto signore della città dopo aver deposto e fatto arrestare lo zio Bernabò. Quando l’arcivescovo di Milano gli prospetta l’idea di una grande cattedrale che sostituisca la chiesa di Santa Maria Maggiore, il conte di Virtù, da sempre devoto alla Vergine, approva il progetto anche se la decisione non ha nulla di religioso. Diventerà potente, espanderà i confini del ducato e la cattedrale dovrà essere il simbolo della sua grandezza. Per costruirla, si circonda dei migliori architetti e scultori, i maestri campionesi, tra i pochi in grado di portare a termine un progetto tanto ambizioso. Nelle schiere di ingegneri e artigiani, operai e artisti, vi sono Alberto e Pietro, gemelli separati alla nascita. Falegname l’uno, scultore l’altro, uniti da un solo ineludibile destino, quello di contribuire a una delle più grandi imprese che la nostra storia ricordi: la costruzione del Duomo di Milano. Tra segreti di corte, passioni e giochi di potere, un romanzo che celebra la grandezza di uno dei simboli della nostra civiltà attraverso le vite dei potenti che lo vollero fortemente e di coloro che, con l’ingegno e la fatica, lo fecero sorgere dal nulla. Queste pagine celebrano la loro memoria.

Recensione

Non guarderò più il Duomo di Milano come una semplice turista. Non osserverò più il duomo di Milano, con gli occhi di chi vede una chiesa così maestosa. Lo guarderò col cuore e accarezzerò il marmo per provare le emozioni che questo romanzo mi ha lasciato.
L’autrice è di una bravura rara e ha la capacità di farti entrare nella storia della costruzione di questa cattedrale, facendoti comprendere fino in fondo i sacrifici, la passione, le paure e le speranze che ogni pietra, posta per costruirla, ha dentro di sè.
Questo romanzo racconta, come le pennellate di un pittore, i retroscena del duro lavoro che c’è stato. Ma non solo. L’ambizione di Gian Galeazzo Visconti di voler accrescere il suo potere, le sue mire espansionistiche, gli asti e i complotti, a partire dall’imboscata che ha fatto ai danni di suo zio Bernabò.
Infine c’è una sottile impronta del disegno divino, Dio vede e provvede. La fede religiosa che sembra essere la scusante per azioni di potere e lotta, in realtà accompagnerà le vite dei protagonisti.
Abbiamo infatti Costanza Frisone che dall’unione con Marco Solari da Cardona, rimane incinta di due gemelli.
Umiliati e delusi, i genitori di lei diranno che è morta e la nasconderanno in un convento per pentirsi, diventando per tutti suor Addolorata.
I gemelli, Pietro e Alberto, saranno separati sotto la custodia di monsignor Anselmo, zio della giovane. I destini di tutti loro sono destinati a incontrarsi nuovamente, proprio nella costruzione del Duomo. Diventeranno falegname l’uno e Scultore l’altro, proprio come il padre detto Marchetto, diventato ingegnere di questo ambizioso progetto.
Il potere di sangue li attrae come calamite, senza che essi stessi conoscono la loro parentela.
Una trama fitta, con avvenimenti storici importanti, che vi travolgerà fino all’ultima pagina.
Durante la lettura ho attivato tutti i cinque i sensi. L’autrice riesce a farti vedere i luoghi, la bellezza delle strade e dell’arte.
Riesce a farti sentire gli odori, come un caminetto acceso o l’olezzo della città, i profumi dei boschi.
Riesce a farti sentire i rumori, gli schiamazzi durante i mercati, i suoni degli attrezzi del lavoro, il vociare delle persone.
Riesce a farti sentire il sapore dei dolci, della carne arrostita e del vino speziato.
Riesce a farti sentire il freddo del marmo, il fastidio della polvere e del calcinaccio, il calore di una carezza.
Ma soprattutto riesce a farti sentire il cuore, le emozioni, la fatica e il dolore.
Vorrei dire un’ultima impressione sulle donne.
Caterina Visconti è una donna fragile, ma importante. Devota a suo marito, anche quando quest’ultimo complotterà contro suo padre Bernabò Visconti. Asseconda il volere, accetta ogni sua decisione, anche se spesso non condivisa.
Aima, una giovane straniera dai capelli biondi è stata fatta schiava, poi liberata grazie ad un’altra donna forte e determinata, Marta Codivacca.
Costanza Frisoni, che ha passato la sua vita in convento, cercando di dimenticare il suo passato e nonostante tutto quello che le è successo, riesce a perdonare la famiglia.
Queste sono alcune, ma nel romanzo ce ne sono altre.. tutte con la propria storia, tutte con una fragilità e nello stesso tempo una forza d’animo affascinante.
Parlerei per ore di queste pagine, talmente sono affascinanti e coinvolgenti. Sfido chiunque, dopo averlo letto, a non volerne parlare per ore!
Segreti, complotti, barbarie, litigi, sofferenze e amori: non manca nulla!
Tante storie intrecciate tra loro, grazie alla Cattedrale di Santa Maria nascente, detto semplicemente Duomo di Milano.
Un libro che tutti dovrebbero leggere! Vi rimane nel cuore.
By Secret_ed_00

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